



Aggiornamento 04/12/2008
ANNA, OGGI L'AUTOPSIA
«11 INDAGATI IN OSPEDALE»
Solo dopo l'esame autoptico, programmato per le ore 13 presso il Secondo Policlinico di Napoli, il corpo di Anna Vitale verrà dissequestrato dalla Procura. «Finalmente potrà trovare un po' di pace»
03/12/2008
Oggi insieme alla mia compagna sono stato in ospedale a dare un pò di conforto alla famigli di Anna,e in descrivibile la rabbia è il dolore che ho provato entrando in ospedale,non riesco ancora a crederci che sia potuta accadere una cosa simile.
Anna è stato un onore conoscerti,addio Amica mia!!!
Anna non ce l’ha fatta ma, grazie a lei, qualcuno ora tornerà a vivere.Gli occhi chiusi, l’espressione serena, i lunghi capelli neri che le incorniciano il viso come una Madonna. . «La mia Anna è volata via per sempre. Ma adesso qualcuno avrà il suo cuore e grazie a lei potrà vivere» - dicono tra le lacrime papà Giuseppe e mamma Carola. I genitori hanno infatti dato l’assenso alla donazione degli organi di Anna rimasta in coma per un mese nel Reparto di Rianimazione del San Paolo di Napoli fino alle 12 di oggi. «E’ l’ultimo gesto d’amore di mia figlia che tanto amava i deboli e le persone in difficoltà» - ha detto il papà Giuseppe Vitale. Il sì all’espianto verrà dato a breve, trascorso il tempo previsto dalle legge per dichiarare una persona clinicamente morta. Distrutti dal dolore Giuseppe e Carola insieme a Diego l’altro figlio, gemello di Anna chiedono sia fatta giustizia. Sullo sfondo, l’inchiesta giudiziaria. I magistrati già hanno ascoltato i genitori e il suocero della ragazza: bisogna fare luce sui tre interventi che hanno determinato lo stato di coma di Anna. Il medico che l’ha operata verrà indagato per omicidio colposo
28/11/2008 aggiornamento delle condizioni della nostra cara Anna
Le condizioni di Anna sono sempre le stesse,la situazione rimane stabile.E come si sà ci vuole solo un miracolo del nostro Buon Dio,affinchè Anna si risvegli.
18/11/2008
Ascolta E' all'estero, Gigi D'Alessio. Ma grazie ad internet, a Leggo e ai tanti amici di Napoli, il popolare cantante si è emozionato nel leggere la tristissima storia di Anna Vitale, la 23enne in coma da 12 giorni per un banale intervento chirurgico all'utero eseguito presso l'ospedale San Paolo di Napoli e, purtroppo, finito malissimo. Un errore del chirurgo (forse è stata recisa un'arteria) la condanna: se vivrà, dicono, Anna sarà solo un vegetale. Ma un'intera città, anzi tantissimi italiani, si ribellano di fronte ad una così tragica prospettiva: e da giorni stanno lanciando messaggi di solidarietà e di incitamento alla sfortunata e bella ragazza. Gigi D'Alessio, però, ha fatto di più: lei è una sua fan, così ha provato a suo modo a "risvegliarla". «Dai, Anna. Torna con noi: svegliati e vieni con me sul palco del prossimo concerto. Canteremo insieme le canzoni che tanto di piacciono». Poi ha addirittura intonato un «Dai, dai che ce la fai, non mollare mai...», sperando che il solco musicale (messo nelle orecchie di Anna) possa compiere il miracolo che tutti aspettano. E D'Alessio fa anche una promessa: «Andrò a trovare Anna, so che mi aspetta. E che resterà aggrappata alla vita».
IL PADRE PERDONA Da giorni la sua vita si è tramutata in un inferno ma Giuseppe Vitale ha ancora la forza di lottare e soprattutto di perdonare. Per il medico, accusato di aver ridotto in fin di vita sua figlia Anna, Giuseppe ha soltanto parole di compassione, nessun risentimento o odio: «Ho saputo che quel dottore sta male, molto male - dice davanti al reparto di Rianimazione dell’ospedale San Paolo - da giorni non viene a lavorare. Si sente in colpa per quello che è capitato alla mia Anna e questo mi dispiace molto tant’è che io e mia moglie gli abbiamo inviato un messaggio. Gli vogliamo dire - sussurra tra le lacrime Giuseppe Vitale - che siamo addolorati anche per lui. Sappiamo che non avrebbe mai voluto fare del male alla nostra bambina. Quel che è capitato ad Anna è stato forse frutto di un errore madornale ma adesso a quel dottore voglio dirgli di non piangere, di pregare insieme a noi e aiutarci a far guarire nostra figlia». Il signor Vitale è sereno malgrado il dolore che si porta dentro. Con tutte le sue forze spera che Anna si risvegli presto. La ragazza è entrata in coma dopo un arresto cardiaco sopraggiunto per l’emorragia provocata dalla rottura di un’arteria durante un intervento al collo dell’utero. Da allora la vita di Anna è appesa ad un filo che si chiama speranza: «Trascotto i pomeriggi con lei - racconta ancora Giuseppe - le parlo di tante cose, di noi, del nostro rapporto, delle nostre litigate. Mi sono messo anche a cantare le sue canzoni preferite, le canzoni di Gigi D’Alessio ma purtroppo Anna non mi ha risposto. Vederla così immobile, in quel letto mi fa morire. Ma so che devo lottare, che devo trasmetterle la mia forza. I medici mi hanno detto che si aspettavano un miglioramento. Come padre so soltanto che Anna deve farcela». Fuori dalla stanza ad aspettare ci sono la mamma Carla, il fratello gemello Diego, il fidanzato Lello e tantissimi amici che da giorni vegliano sulla ragazza.
17/11/2008

Oggi sono stato di nuovo in ospedale a far visita ai genitori di Anna che conosco personalmente,mi hanno riferito che le sue condizioni sono sempre le stesse cioè stazionarie,il papà di Anna, Giuseppe ripete sempre che ci vuole solamente un miracolo per poterla salvare.Stanotte ho sognato Anna,ho sognato che lei su mio invito si alzava dal letto è veniva in piscina insieme a mè è ad altre persone.Io non sò cosa vuol dire questo sogno,ma spero che si possa avverare.Forza Anna non mollare!!!
LA STORIA Doveva essere un intervento ginecologico di routine, un'operazione all'utero facilmente risolvibile in day hospital. Invece non è andata così ed ora una ragazza di 23 anni, a Napoli, è in coma. La storia inizia circa una settimana fa e tutto l'accaduto e stato scritto, nero su bianco, in una denuncia presentata alla Procura. È da venerdì 7 che Anna Vitale è in coma profondo nel reparto di rianimazione dell'ospedale San Paolo. L'intervento al quale doveva sottoporsi era di colonizzazione del collo dell'utero: un accertamento chirurgico ritenuto necessario per diagnosticare una lesione pre-neoplastica provocata da un'eventuale infezione da Papilloma virus. L'intervento sarebbe dovuto durare all'incirca mezz'ora: nella sala operatoria, invece, Anna ci resta molto di più e nella stessa notte viene sottoposta a diversi interventi. La causa è un'emorragia interna: s'ipotizza che sia stata recisa un'arteria.
ERA UN'OPERAZIONE DI ROUTINE - L'intervento al quale si è sottoposta Anna è un'operazione banale, da effettuare solitamente in regime di day hospital. Aveva una piccola lesione al collo dell'utero e si sospettava che fosse stata determinata dal cosiddetto Papilloma virus (virus Hpv), patologia diffusissima anche tra le giovanissime, tant'è che il ministero ha promosso da tempo un programma di prevenzione. I medici dovevano solo effettuare l'asportazione della parte di tessuto danneggiata, operazione che in gergo viene chiamata «conizzazione». In sala operatoria c'erano due medici. Il bisturi ha tagliato un vaso e questo ha provocato una fortissima emorragia e un arresto cardiaco. Dopo tredici ore (dalle 7,30 alle 20,15), la Tac che rivelava l'emorragia e un nuovo intervento, con un'altra équipe guidata dal primario del reparto. I medici hanno fatto di tutto per tenerla in vita, gli arresti cardiaci si sono ripetuti, e dopo numerose trasfusioni alle 3,30 è terminata l'operazione. Da quel momento Anna è in rianimazione, da ieri il suo cervello non dà più segni ed è entrata in coma.